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NEWS DEL GRAZIANI


La piccola Anna e il Dio delle lacrime condivise

La Piccola Anna Ci sono notizie che non dovrebbero mai esistere. La morte di una bambina di due anni e mezzo appartiene a queste. Quando se ne va una persona anziana, per quanto il dolore sia grande, percepiamo che una vita ha compiuto il suo cammino. Ma quando muore una bambina così piccola tutto sembra spezzarsi: i progetti dei genitori, i sogni dei nonni, le attese di una comunità. Ci sentiamo quasi traditi da quella promessa di futuro che ogni bambino porta con sé.
In questi giorni penso ad Anna Vazzoler, la bambina di due anni e mezzo coinvolta nell’incidente avvenuto in via Aldo Moro mercoledì 9 settembre a Bassano del Grappa, poco prima delle 9 del mattino, e deceduta, in seguito alle gravissime ferite riportate, venerdì della scorsa settimana. Penso alla sua famiglia, a chi le voleva bene. E penso anche ai tanti bambini dai 0 agli 11 anni che incontro ogni mattina nella mia scuola dell’Istituto Vescovile “Antonio Graziani” proprio a Bassano del Grappa: sotto lo stesso tetto educativo ci sono i bambini del nido, alcuni di pochi mesi, alcuni di pochissimi anni, come Anna. Li vedo arrivare tra le braccia dei genitori, fragili e meravigliosi. Ogni volta ricordano quanto la vita sia dono puro, affidato alle nostre cure.
Di fronte alla morte di un bambino siamo tentati di chiedere: “Perché?”. È una domanda che attraversa tutta la Bibbia. Eppure il Vangelo non ci consegna una spiegazione. Gesù non offre teorie sul dolore innocente. Fa qualcosa di molto più umano e più divino insieme: si commuove.
Davanti alla tomba dell’amico Lazzaro, vedendo il pianto di Marta e Maria, Gesù “si commosse profondamente” e poi, con una semplicità disarmante, “scoppiò in pianto” (Gv 11,33-35). È forse una delle pagine più consolanti del Vangelo. Dio non guarda il dolore da lontano. Dio piange con chi piange. Questo significa che anche oggi, davanti alla morte di una bambina, Cristo non è indifferente. Non è il Dio freddo delle spiegazioni facili. È il Dio delle lacrime condivise. È il Dio che si lascia ferire dall’amore. Gesù, inoltre, mostra una tenerezza particolare verso i piccoli: «Lasciate che i bambini vengano a me» (Mc 10,14). Non li considera marginali o insignificanti. Li pone al centro del Regno. Nei bambini vede un riflesso della fiducia e della purezza che aprono il cuore a Dio.
Per questo la morte di un innocente ci ferisce così profondamente: sentiamo che viene toccato qualcosa di sacro. Ogni bambino è una promessa, un frammento di speranza affidato al mondo. Quando quella promessa sembra interrompersi, restiamo senza parole.
E forse proprio il silenzio è la risposta più onesta. Un silenzio abitato dalla preghiera. Un silenzio che non pretende di capire tutto, ma che continua ad affidare.
Come educatori, insegnanti e genitori davanti a una tragedia come questa possiamo fare una sola cosa: custodire ancora di più la vita che ci è affidata. Guardare i nostri bambini con maggiore gratitudine. Accorgerci che nessun abbraccio è scontato, che nessun saluto del mattino è banale.
Anna ci lascia senza parole. Ma forse il suo breve passaggio tra noi ci ricorda una verità essenziale: la vita non si misura dalla durata, ma dall’amore che riesce a generare. E una bambina può insegnarlo a un’intera comunità.
Oggi il nostro pensiero va alla sua famiglia. E la nostra fede ci porta a immaginare ciò che il Vangelo suggerisce con dolcezza: che quelle piccole mani sono accolte nelle mani di Dio, e che il Cristo che pianse davanti alla tomba dell’amico è lo stesso che oggi abbraccia questa bambina e consola chi resta.
Perché il Signore non sempre ci spiega il dolore. Ma non smette mai di condividerlo con noi.

Prof. Sandro Pozza



Scuola Primaria - Uscita didattica a San Romedio

San Romedio Martedì 6 ottobre gli alunni della nostra scuola primaria, accompagnati dai loro insegnanti, si recheranno a San Romedio, in Val di Non in Trentino.
Situato in questa valle incantata del Trentino, il Santuario di San Romedio è considerato uno dei più affascinanti e suggestivi eremi d’Europa. Dedicato a San Romedio, un nobile trentino che nel Trecento decise di rinunciare ai suoi beni per abbracciare una vita di povertà e preghiera in totale armonia con la natura, il santuario offre un’esperienza unica, ricca di spiritualità, storia e leggende. Uno degli elementi più curiosi legati alla figura del santo è la sua singolare amicizia con un orso, che ancora oggi vive in un recinto presso il santuario, mantenendo viva la tradizione e la memoria di questo legame straordinario.

Perché la scelta di questo luogo? Custodi del Santuario sono quattro frati minori conventuali, seguaci di San Francesco d’Assisi: quest’anno il 4 Ottobre ritorna ad essere Festa Nazionale (San Francesco è patrono d’Italia): ci andiamo il 6 a pochi giorni… E, poi, siamo anche nel cuore del grande Giubileo del mondo francescano (dal 10 Gennaio 2026 al 10 Gennaio 2027) che ricorda gli 800 anni dalla salita in Cielo del poverello di Assisi.

Auguriamo ai nostri alunni e alunne e ai/lle loro insegnanti di vivere un’esperienza umana e spirituale di arricchimento nei valori che sono a fondamento di una vita autenticamente cristiana.

Prof. Sandro Pozza



Scuola Primaria – Classe 3 – Attività natatoria all’Aquapolis

Bambini che nuotano Nell’ambito delle attività di educazione motoria, i nostri alunni e alunne di classe 3 della scuola primaria, nei mesi di ottobre e novembre, parteciperanno a un ciclo di attività natatoria presso la piscina comunale Aquapolis Bassano del Grappa.
Riteniamo che il nuoto, come lo sport in genere, sia una palestra e scuola di vita in cui innanzitutto conoscere se stessi, nelle proprie potenzialità e limiti, e, poi, imparare a condividere con altri attività in cui è richiesto rispetto delle regole, degli altri e dell’ambiente.

Auguriamo ai nostri ragazzi e ragazze di vivere un’esperienza che li aiuti a crescere nel corpo e nello spirito.

Prof. Sandro Pozza



Saluto del nuovo Coordinatore Didattico

Festa dell'accoglienza Con grande rispetto e senso di responsabilità vi rivolgo il mio primo saluto come nuovo Coordinatore Didattico in prossimità dell’inizio di questo nuovo anno scolastico.
Entrare a far parte di una comunità educativa radicata nella tradizione della scuola cattolica, come la nostra dell’Istituto Graziani che dal 1903 è faro e approdo sicuro per tantissime famiglie del territorio bassanese e non solo, è per me motivo di grande gioia e anche di profondo impegno. La nostra scuola non è soltanto un luogo di istruzione, ma uno spazio di crescita umana e spirituale, in cui ogni persona è accolta nella sua unicità e accompagnata nel proprio cammino.
Il mio riferimento educativo si ispira ai valori del Vangelo che ci ricorda che ogni persona è unica e preziosa, e che l’educazione è prima di tutto un atto di cura, di ascolto e di accompagnamento. Credo profondamente in una scuola che sappia accogliere ogni bambino nella sua unicità, accompagnandolo nel suo cammino umano e formativo, in un clima di rispetto reciproco e collaborazione.
“Voi siete la luce del mondo” (Mt 5,14): con queste parole desidero incoraggiare ciascuno di voi a vivere quest’anno come un’opportunità per risplendere, mettendo a frutto i talenti ricevuti, nella ricerca del vero, del bene e del bello. Studiare, insegnare, educare: tutto questo acquista un significato più profondo quando è vissuto alla luce del messaggio evangelico. Il Vangelo, infatti, ci invita ogni giorno a coltivare relazioni autentiche, a prenderci cura gli uni degli altri e a cercare il bene con cuore sincero. È questo lo stile che desideriamo continuare a vivere nelle nostre aule e nei nostri spazi: uno stile fatto di accoglienza, ascolto e responsabilità.
Ai docenti e al personale, esprimo la mia stima e la mia riconoscenza per il servizio prezioso che svolgete ogni giorno con passione e dedizione. Il vostro esempio è guida silenziosa ma potente per i nostri bambini e ragazzi.
Alle famiglie, grazie per la fiducia che continuate a riporre nella nostra istituzione: il vostro sostegno è fondamentale per costruire una vera alleanza educativa.
Per me questo inizio d’anno ha un significato particolarmente profondo. Il 3 Marzo scorso ho perso mio papà Francesco e il dolore della sua assenza è ancora presente. Proprio per questo, sento ancora più forte il bisogno di dire grazie. Grazie a lui, per ciò che mi ha trasmesso, assieme a mamma: il senso del dovere, la dedizione silenziosa, la fiducia nella vita anche nei momenti difficili. Questa gratitudine diventa oggi parte del mio modo di vivere il servizio educativo, nel desiderio di trasmettere agli altri ciò che ho ricevuto.
Desidero esprimere un sincero e sentito ringraziamento al vescovo di Vicenza, mons. Giuliano Brugnotto che, nella figura di don Andrea Guglielmi nostro Legale Rappresentante, ha voluto accordarmi fiducia affidandomi questo incarico. Accolgo questo compito con umiltà e determinazione, consapevole della ricchezza e della storia della nostra scuola, ma anche delle sfide complesse di questo nostro tempo presente.
Desidero, poi, esprimere sincera gratitudine a chi mi ha preceduto in tempi recenti, in primis a Diego Peron il cui insegnamento continua a vivere in noi, anche da Lassù; ai prof. Cristiano Crosera, Omar Peruzzo, Giovanni Zen ed Elis Rossi; alla dottoressa Alessandra Levante, a don Valentino Cocco e a don Ermenegildo Frigo: il lavoro svolto fino ad oggi rappresenta una base preziosa, costruita con impegno, dedizione e passione educativa. Mi pongo in continuità con questo percorso, con l’intenzione di custodirne il valore e, insieme, di farlo crescere.
A partire dalle prossime settimane, oltre al ruolo di Coordinatore Didattico presso la sede qui del Graziani, continuerò la responsabilità come preside della Secondaria di Primo Grado del “Filippin” a Paderno del Grappa che porto avanti dal 2012. Comprendo, con un pizzico di empatia, che questa “bilocazione” possa suscitare qualche domanda o preoccupazione, ed è proprio per questo che desidero rassicurarvi: l’organizzazione del lavoro è stata attentamente pianificata per garantire continuità, presenza mia giornaliera e qualità nella gestione delle attività didattiche: colgo l’occasione per ringraziare qui il mio Direttore Generale del Filippin, prof. Sileno Rampado, per l’enorme disponibilità nel collaborare assieme.
Ecco, in questi giorni ho pensato spesso a un’immagine molto personale, essendo un papà di due gemelline di quasi 5 anni, Emma e Ginevra. Due figlie diverse, con caratteri, sensibilità e bisogni propri, ma amate con la stessa intensità, con la stessa cura e con lo stesso desiderio di vederle crescere felici. Guarderò entrambe le scuole con lo stesso affetto, la stessa attenzione e la stessa convinzione: ogni ragazzo merita di sentirsi visto, accompagnato e incoraggiato. È così che sento oggi le nostre due scuole, del Graziani e del Filippin. Due realtà con identità uniche, storie differenti, talenti e percorsi specifici, ma unite da una stessa attenzione educativa: accompagnare ogni bambino e ogni ragazzo nella scoperta di sé, nella crescita culturale e umana, nella costruzione del proprio futuro.
Inizio, allora, questo incarico con fiducia e speranza, affidando il mio servizio educativo a due intercessori potenti qui al Graziani: alla guida di Don Bosco, maestro e padre dei giovani, e a Maria Ausiliatrice, presenza materna che accoglie e sostiene ogni passo del nostro cammino. La sua artistica statua, opera dello scultore Vincenzo Moroder di Ortisei e inaugurata solennemente 100 anni fa – il 30 Maggio 1926 – ci accoglie ogni giorno nell’atrio: non è solo un segno visibile, ma un invito costante a guidare la nostra scuola come farebbe una mamma che conduce con dolcezza, corregge con pazienza e crede sempre in te.
Con tanto affetto e disponibilità, arrivederci alla Festa dell’Accoglienza il 6 Settembre!

Prof. Sandro Pozza






ZERO-SEI

Il progetto pedagogico del nostro Centro per l'Infanzia privilegia l’attenzione primaria ai bambini e cerca di renderli protagonisti e che, riconoscendoli quali soggetti di diritti e dotati di potenzialità, ne promuove la formazione attraverso lo sviluppo di tutti i loro linguaggi: espressivi, simbolici, cognitivi e relazionali.


La Scuola Primaria Graziani offre un ambiente educativo sereno e accogliente, attento alla crescita globale del bambino e alla collaborazione con le famiglie. La scuola propone un percorso formativo completo che valorizza le potenzialità di ciascun alunno, sostenuto da insegnanti qualificati e da un clima scolastico positivo.

PRIMARIA