Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.(Papa Giovanni XXIII)
Questo non è il tempo per la distrazione, ma al contrario per rimanere vigili e risvegliare in noi la capacità di guardare all’essenziale. E’ il tempo per la Chiesa di ritrovare il senso della missione che il Signore le ha affidato il giorno di Pasqua: essere segno e strumento della misericordia del Padre.(Papa Francesco)
Non abbandonatevi alla disperazione. Siamo il popolo della Pasqua, e Alleluia è la nostra canzone.(Papa Giovanni Paolo II)
L’educazione dovrebbe inculcare l’idea che l’umanità è una sola famiglia con interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione.(Bertrand Russel)
La famiglia è fonte delle fortune e sfortune dei popoli.(Martin Lutero)
NEWS DEL GRAZIANI
Martedì 6 ottobre gli alunni della nostra scuola primaria, accompagnati dai loro insegnanti, si recheranno a San Romedio, in Val di Non in Trentino.
Situato in questa valle incantata del Trentino, il Santuario di San Romedio è considerato uno dei più affascinanti e suggestivi eremi d’Europa. Dedicato a San Romedio, un nobile trentino che nel Trecento decise di rinunciare ai suoi beni per abbracciare una vita di povertà e preghiera in totale armonia con la natura, il santuario offre un’esperienza unica, ricca di spiritualità, storia e leggende. Uno degli elementi più curiosi legati alla figura del santo è la sua singolare amicizia con un orso, che ancora oggi vive in un recinto presso il santuario, mantenendo viva la tradizione e la memoria di questo legame straordinario.
Perché la scelta di questo luogo? Custodi del Santuario sono quattro frati minori conventuali, seguaci di San Francesco d’Assisi: quest’anno il 4 Ottobre ritorna ad essere Festa Nazionale (San Francesco è patrono d’Italia): ci andiamo il 6 a pochi giorni… E, poi, siamo anche nel cuore del grande Giubileo del mondo francescano (dal 10 Gennaio 2026 al 10 Gennaio 2027) che ricorda gli 800 anni dalla salita in Cielo del poverello di Assisi.
Auguriamo ai nostri alunni e alunne e ai/lle loro insegnanti di vivere un’esperienza umana e spirituale di arricchimento nei valori che sono a fondamento di una vita autenticamente cristiana.
Prof. Sandro Pozza
Nell’ambito delle attività di educazione motoria, i nostri alunni e alunne di classe 3 della scuola primaria, nei mesi di ottobre e novembre, parteciperanno a un ciclo di attività natatoria presso la piscina comunale Aquapolis Bassano del Grappa.
Riteniamo che il nuoto, come lo sport in genere, sia una palestra e scuola di vita in cui innanzitutto conoscere se stessi, nelle proprie potenzialità e limiti, e, poi, imparare a condividere con altri attività in cui è richiesto rispetto delle regole, degli altri e dell’ambiente.
Auguriamo ai nostri ragazzi e ragazze di vivere un’esperienza che li aiuti a crescere nel corpo e nello spirito.
Prof. Sandro Pozza
Con grande rispetto e senso di responsabilità vi rivolgo il mio primo saluto come nuovo Coordinatore Didattico in prossimità dell’inizio di questo nuovo anno scolastico.
Entrare a far parte di una comunità educativa radicata nella tradizione della scuola cattolica, come la nostra dell’Istituto Graziani che dal 1903 è faro e approdo sicuro per tantissime famiglie del territorio bassanese e non solo, è per me motivo di grande gioia e anche di profondo impegno. La nostra scuola non è soltanto un luogo di istruzione, ma uno spazio di crescita umana e spirituale, in cui ogni persona è accolta nella sua unicità e accompagnata nel proprio cammino.
Il mio riferimento educativo si ispira ai valori del Vangelo che ci ricorda che ogni persona è unica e preziosa, e che l’educazione è prima di tutto un atto di cura, di ascolto e di accompagnamento. Credo profondamente in una scuola che sappia accogliere ogni bambino nella sua unicità, accompagnandolo nel suo cammino umano e formativo, in un clima di rispetto reciproco e collaborazione.
“Voi siete la luce del mondo” (Mt 5,14): con queste parole desidero incoraggiare ciascuno di voi a vivere quest’anno come un’opportunità per risplendere, mettendo a frutto i talenti ricevuti, nella ricerca del vero, del bene e del bello. Studiare, insegnare, educare: tutto questo acquista un significato più profondo quando è vissuto alla luce del messaggio evangelico. Il Vangelo, infatti, ci invita ogni giorno a coltivare relazioni autentiche, a prenderci cura gli uni degli altri e a cercare il bene con cuore sincero. È questo lo stile che desideriamo continuare a vivere nelle nostre aule e nei nostri spazi: uno stile fatto di accoglienza, ascolto e responsabilità.
Ai docenti e al personale, esprimo la mia stima e la mia riconoscenza per il servizio prezioso che svolgete ogni giorno con passione e dedizione. Il vostro esempio è guida silenziosa ma potente per i nostri bambini e ragazzi.
Alle famiglie, grazie per la fiducia che continuate a riporre nella nostra istituzione: il vostro sostegno è fondamentale per costruire una vera alleanza educativa.
Per me questo inizio d’anno ha un significato particolarmente profondo. Il 3 Marzo scorso ho perso mio papà Francesco e il dolore della sua assenza è ancora presente. Proprio per questo, sento ancora più forte il bisogno di dire grazie. Grazie a lui, per ciò che mi ha trasmesso, assieme a mamma: il senso del dovere, la dedizione silenziosa, la fiducia nella vita anche nei momenti difficili. Questa gratitudine diventa oggi parte del mio modo di vivere il servizio educativo, nel desiderio di trasmettere agli altri ciò che ho ricevuto.
Desidero esprimere un sincero e sentito ringraziamento al vescovo di Vicenza, mons. Giuliano Brugnotto che, nella figura di don Andrea Guglielmi nostro Legale Rappresentante, ha voluto accordarmi fiducia affidandomi questo incarico. Accolgo questo compito con umiltà e determinazione, consapevole della ricchezza e della storia della nostra scuola, ma anche delle sfide complesse di questo nostro tempo presente.
Desidero, poi, esprimere sincera gratitudine a chi mi ha preceduto in tempi recenti, in primis a Diego Peron il cui insegnamento continua a vivere in noi, anche da Lassù; ai prof. Cristiano Crosera, Omar Peruzzo, Giovanni Zen ed Elis Rossi; alla dottoressa Alessandra Levante, a don Valentino Cocco e a don Ermenegildo Frigo: il lavoro svolto fino ad oggi rappresenta una base preziosa, costruita con impegno, dedizione e passione educativa. Mi pongo in continuità con questo percorso, con l’intenzione di custodirne il valore e, insieme, di farlo crescere.
A partire dalle prossime settimane, oltre al ruolo di Coordinatore Didattico presso la sede qui del Graziani, continuerò la responsabilità come preside della Secondaria di Primo Grado del “Filippin” a Paderno del Grappa che porto avanti dal 2012. Comprendo, con un pizzico di empatia, che questa “bilocazione” possa suscitare qualche domanda o preoccupazione, ed è proprio per questo che desidero rassicurarvi: l’organizzazione del lavoro è stata attentamente pianificata per garantire continuità, presenza mia giornaliera e qualità nella gestione delle attività didattiche: colgo l’occasione per ringraziare qui il mio Direttore Generale del Filippin, prof. Sileno Rampado, per l’enorme disponibilità nel collaborare assieme.
Ecco, in questi giorni ho pensato spesso a un’immagine molto personale, essendo un papà di due gemelline di quasi 5 anni, Emma e Ginevra. Due figlie diverse, con caratteri, sensibilità e bisogni propri, ma amate con la stessa intensità, con la stessa cura e con lo stesso desiderio di vederle crescere felici. Guarderò entrambe le scuole con lo stesso affetto, la stessa attenzione e la stessa convinzione: ogni ragazzo merita di sentirsi visto, accompagnato e incoraggiato. È così che sento oggi le nostre due scuole, del Graziani e del Filippin. Due realtà con identità uniche, storie differenti, talenti e percorsi specifici, ma unite da una stessa attenzione educativa: accompagnare ogni bambino e ogni ragazzo nella scoperta di sé, nella crescita culturale e umana, nella costruzione del proprio futuro.
Inizio, allora, questo incarico con fiducia e speranza, affidando il mio servizio educativo a due intercessori potenti qui al Graziani: alla guida di Don Bosco, maestro e padre dei giovani, e a Maria Ausiliatrice, presenza materna che accoglie e sostiene ogni passo del nostro cammino. La sua artistica statua, opera dello scultore Vincenzo Moroder di Ortisei e inaugurata solennemente 100 anni fa – il 30 Maggio 1926 – ci accoglie ogni giorno nell’atrio: non è solo un segno visibile, ma un invito costante a guidare la nostra scuola come farebbe una mamma che conduce con dolcezza, corregge con pazienza e crede sempre in te.
Con tanto affetto e disponibilità, arrivederci alla Festa dell’Accoglienza il 6 Settembre!
Prof. Sandro Pozza